29/05/2019

"BELLATOR E' IN CONTINUA CRESCITA"

INTERVISTA A NICHOLAS SASSO E JACOPO GUIDUCCI. MMAKnockout : “Bellator è in continua crescita e la scelta di Milano per il suo prossimo evento italiano gli regalerà molte soddisfazioni”

Proseguiamo il nostro ciclo di interviste con i media di settore italiani. Oggi è la volta di MMAKnockout, una delle più grandi pagine Facebook delle MMA italiane con oltre quarantaquattromila fans.

MMAKnockout è nata, come spesso accade a tante avventure di successo, quasi per gioco nel 2012. A crearla e a gestirla tutt’ora sono due grandi appassionati di Pomezia in provincia di Roma, città natale di Alessio Sakara: Nicholas Nasso e Jacopo Guiducci. Ed è proprio con il Legionario che Nicholas ha cominciato a praticare le MMA, passando poi al brazilian jiu jitsu con un altro grande campione, Luca Anacoreta. Una passione che ha poi contagiato l’amico Jacopo e che nel 2012 li ha portati a creare questa grande community.

Bellator ritorna in Italia per la settima volta in tre anni e per la prima volta ha scelto di tenere il suo evento a Milano. Cosa pensate di questa scelta rispetto alle città che l’hanno preceduta a cominciare da Roma?

“Pensiamo che fosse da tempo ora che una grande promotion mondiale di MMA arrivasse anche a Milano, città che negli ultimi 20 anni ha ospitato grandissimi eventi di sport da combattimento ma non di arti marziali miste. Credo sia stata un’ottima scelta da parte di Bellator che ne avrà sicuramente grandi benefici.

Più in generale se la presenza di questa promotion nel nostro Paese resterà costante pensiamo che aiuterà l’innalzamento del livello tecnico generale del movimento italiano e consentirà ad un maggior numero di nostri atleti di avere una reale chance di passare al vero professionismo”.

Per ora è stata ufficializzata solo la presenza di Sakara per le MMA e di Allazov per la Kickboxing. Si sprecano invece le voci su chi saranno gli altri fighters messi sotto contratto. Nulla è stato ancora deciso, voi quali atleti italiani ed internazionali vorreste veder combattere?

“Parlando di atleti italiani ovviamente quelli che sono già sono sotto contratto con Bellator come ad esempio Pietrini e Scatizzi. Da far esordire nella promotion invece sicuramente Stefano Paternò, che è stato campione del Cage Warriors, e Valeriu Mircea.

Se poi allarghiamo il campo al roster internazionale della promotion beh, ce ne sarebbero di grandi campioni che sarebbe fantastico poter ammirare dal vivo. Qualche speranza in più la nutriamo per Phil Davis. Un fighter che sarebbe poi davvero interessante poter vedere secondo noi è Dillon Denis che ha un BJJ straordinario, non a caso è stato campione Panamericano di No GI. Per ora ha disputato un solo match, proprio in Bellator, vinto non a caso per finalizzazione e che combatterà di nuovo a Bellator 222 il 14 giugno a New York”.

Negli ultimi tempi diversi atleti italiani sono entrati nelle top promotions mondiali di MMA. Credete che l’ambiente italiano di questo sport saprà capitalizzarne i successi per crescere?

“In effetti oggi possiamo dire di avere dei team di assoluto valore, in grado di formare atleti di livello internazionale purtroppo però sono ancora molto pochi e c’è ancora tanta gente che è costretta ad andare ad allenarsi all’estero. Il perché lo ha spiegato Vettori quando si lamentava del fatto che per poter fare allenamenti specifici di lotta, boxe, thai o BJJ dovesse girare mezza Italia.

È sicuramente cresciuto anche il livello tecnico medio degli eventi ma qui purtroppo continuiamo a vedere guerre tra organizzazioni o addirittura, nel nostro piccolo, tra community sul web. Nell’ambiente non c’è collaborazione, ci si sminuisce l’uno con l’altro e questo alla fine danneggia tutti.

Se infine vogliamo parlare della visibilità che questi atleti potrebbero darci sui media main stream noi sfortunatamente continuiamo a vedere in giro tanta ignoranza e tanti pregiudizi. Tanta gente ci etichetta ancora come uno “sport da barbari”, basta leggere certi giornali sportivi italiani che parlano di MMA solo se c’è qualche brutta notizia da dare. Andrebbe invece fatto capire che si tratta di un vero sport, con tecniche molto sofisticate e con dei valori ben precisi. Purtroppo ci rendiamo conto che è molto difficile”.

L’Europa e l’Italia secondo voi regaleranno belle soddisfazioni a Bellator?

Bellator sta crescendo continuamente e l’accoppiata MMA Kickboxing qui in Italia è vincente perché da noi la kick resta ancora più seguita delle MMA. Bisognerà vedere quanti continueranno a seguire questa promotion anche quando non ci sarà più Sakara. Bellator però, guardando anche agli altri suoi eventi europei, ci sembra che stia puntando molto sul valorizzare gli atleti dei Paesi che ospitano i suoi gala. Crediamo che questo sicuramente farà aumentare la base degli appassionati di MMA nel Vecchio Continente”.