09/11/2018

UN UNDER CARD TUTTA ITALIANA

Riservati ai talenti di casa nostra i tre match di apertura della serata La under card di Bellator Kickboxing 11 del 1° dicembre a Genova è stata riservata ai talenti di casa nostra.

Il primo match in assoluto della serata sarà quello tra Matteo Di Luca e Giacomo D’Acquino.

Di Luca combatte in casa essendo allievo di Shan Cangelosi, l’atleta genovese che nel main event cercherà di strappare al canadese Gabriel Varga la cintura Bellator dei Pesi Piuma. È un atleta di grande esperienza, ha conquistato un titolo mondiale Classe A WFC ed ha vinto al Max Muay thai in Tailandia e, recentemente, il torneo di K1 a Petrosyan Mania. Il suo record è di 34 match con 23 vittorie (2 per Ko), 9 sconfitte e due pareggi. È un atleta molto veloce e tecnico, completo sia di gambe sia di braccia.

Giacomo D’Aquino arriva invece dal team Marceddu di Firenze. Ha un record di 31 match con 29 vittorie (3 prima del limite) e 2 sconfitte. In carriera ha vinto un titolo mondiale WMO di Muay Thai in Tailandia. Tecnicamente è un incontrista che lavora soprattutto di boxe. Molto rapido ed esplosivo può contare su di un buon timing.

Toccherà poi salire sul ring a Filippo Solheid della thai boxe Torino e a Giacomo Licheri della Ludus Magnum Milano.

Licheri ha solo 19 anni contro i 31 del suo avversario ma ha già alle spalle un lungo percorso negli sport da combattimento. Ha iniziato con le discipline light che lo hanno portato a vincere molti titoli, tra i quali due medaglie d’Argento ai Mondiali Juniores di Kick light.

È poi passato al contatto pieno disputando 19 match da dilettante che gli hanno permesso di conquistare, tra le altre cose, due titoli italiani di Kickboxing, uno da juniores ed uno da pro. Nel professionismo è ancora imbattuto con 5 vittorie in altrettanti match (1 per Ko). È aggressivo ma anche molto mobile, con continui cambi di distanza nella condotta dei match.

Gli basterà questa esperienza per sconfiggere il torinese Solheid? L’allievo del pluricampione mondiale Carlo Barbuto ha infatti un notevolissimo record di 68 match con 43 vittorie (18 per Ko). Ha vinto il titolo europeo pro WKN di thai boxe. Stilisticamente è un atleta molto tecnico, dotato di grande mobilità, che gioca molto sul timing e preferisce lavorare coi calci più che coi pugni.

A chiudere l’under card sarà infine la rivincita tra Matteo Costa e Sabir Temirkhnov. I due si sono infatti già affrontati lo scorso luglio e vinse Temirkhnov per arresto medico al secondo round a seguito di un infortunio ad un piede di Costa.

Il novarese Costa è allievo del Maestro Alessio Padovani. Ha alle spalle 18 vittorie (5 per Ko), 6 sconfitte e due pareggi. È soprannominato “the bull” perché attacca sempre per chiudere la distanza e lavorare di boxe. È dotato di grande resistenza e continuità nell’azione e, senz’altro, in questo match avrà una particolare voglia di rivincita.

Temirkhanov è invece in forza alla Ludus Magnum di Milano. Da pro ha un impressionante record di 12 vittorie con ben 10 Ko e 4 sconfitte. Di origini russe, è il classico picchiatore come dimostra il suo score e lavora soprattutto di boxe.