18/01/2019

AARON PICO

Il giovane prodigio a Bellator 214

Bellator MMA è sempre particolarmente attento alla promozione di giovani atleti che possano diventare le future superstar di questo sport. Tra questi c'è anche chi brucia le tappe. Uno di questi è sicuramente Aaron Pico, ventiduenne di origine messicana. 



Con una attitudine naturale per gli sport di lotta e da ring il ragazzo non ha perso tempo ed è velocemente diventato uno dei talenti più cristallini dell'attuale divisione pesi piuma Bellator, forte della sua completezza, maturata dall'esperienza adolescenziale tra wrestling, boxe e pancrazio.



Oltre ai vari titoli nazionali nella lotta libera dove ha vinto tre medaglie, bronzo, argento e oro ai mondiali giovanili tra il 2013 ed il 2015 ed all'età di 19 anni, nel 2016 si è qualificato per i trial olimpici di lotta libera. 


Nel Novembre 2014, per via della sua popolarità crescente che gli è valsa anche sponsorizzazioni importanti, Pico ha firmato un contratto con Bellator di lungo termine senza precedenti, senza mai aver gareggiato nelle Mixed Martial Arts da professionista ma solo forte del suo background nella lotta libera, nella lotta greco romana, nella lotta college americana (il cosidetto folkstyle wrestling) e nelle MMA dilettanti ovviamente.


Il Presidente Scott Coker, in occasione della firma del contratto con Aaron Pico disse: "Aaron ha tutte le caratteristiche della prossima superstar di questo sport". Una frase tanto semplice, quanto eloquente.



Inaspettatamente però il debutto da professionista di Pico, avvenuto direttamente al Madison Square Garden di New York il 24 Giugno 2017 nella divisione pesi leggeri non ha funzionato, probabilmente a causa della forte pressione mediatica e di una divisione di peso sbagliata per competere ad alto livello. Dopo solo 24 secondi infatti, tra lo stupore di molti addetti ai lavori che lo davano per favorito, è stato finalizzato per ghigliottina da Zach Freeman. 



La reazione è arrivata immediata. Aaron ha voluto rimettersi alla prova nel più breve tempo possibile e Bellator MMA lo ha accontentato.



Dopo solo tre mesi esatti, giusto il tempo di scendere a 66 chilogrammi, nella divisione pesi piuma. è arrivato il pubblico riscatto, quando il 24 Settembre ha messo KO, con un singolo pugno, Justin Linn dopo solo tre minuti e quarantacinque secondi. 


Nel 2018 ha però confermato tutto ciò di bene che si pensava di lui. Con aggressività, sfrontatezza e crescente acume tecnico ha collezionato tre vittorie importanti. A Gennaio, Maggio e Settembre, contro avversari di livello crescente come Shane Krutchen, Lee Morrison e Leandro Higo, ha vinto sempre per TKO al primo round, sfoderando un arsenale di colpi spettacolari e variegati sia alla figura che al volto. 



Oggi, con il leggendario Freddie Roach, come suo coach di pugilato, al suo angolo, sembra davvero inarrestabile. 



Per lui è ora all'orizzonte un nuovo importante test, ovvero il match contro Henry Corrales nel co-main event di Bellator 214, previsto per sabato 26 Gennaio al Forum di Inglewood, California.