24/09/2022

BELLATOR 285, I RISULTATI

A QUEALLY NON BASTA IL CUORE CONTRO HENDERSON, EMOZIONANTE L’ADDIO DI MELVIN MANHOEF Grande spettacolo e non poche sorprese anche negli altri match della card.

I fans di Bellator hanno dovuto aspettare più di un mese per rivedere accendersi i riflettori sula gabbia circolare ma è valsa la pena di attendere. Bellator 285 alla 3Arena di Dublino ha infatti regalato forti emozioni al pubblico.

Nel main event partenza a razzo per Queally che sembra sorprendere Henderson il quale però recupera il controllo della situazione abbastanza in fretta conducendo una ripresa migliore di “show stopper” che subisce anche con una ferita al volto.

Nel secondo round la ferita si riapre subito e sanguina notevolmente ma dopo pochi secondi l’arbitro deve fermare il tempo per una tibiata di Henderson all’inguine dell’irlandese. Queally recupera e decide di proseguire dopo però l’ammonizione ufficiale e la conseguente decurtazione di un punto a “smooth”. Il round comunque è tutto per l’americano che lo chiude con più del doppio dei colpi a segno rispetto al suo avversario, un 9-9 sui cartellini dei giudici data la penalità ad Henderson. I tre round successivi sono tutti per l’ex campione UFC mente l’irlandese appare sempre più in difficoltà anche se, dimostrando grandissimo cuore e sostenuto dal sempre caloroso pubblico di Dublino, riesce ad arrivare alla fine del quinto round. Nessuna sorpresa però al momento del verdetto, la vittoria è netta per Henderson.

Il co-main event vedeva scontrarsi 2 nomi che hanno fatto la storia di questo sport, Yoel Romero e Melvin Manhoef. Quest’ultimo aveva annunciato che questo sarebbe stato l’ultimo incontro della sua carriera.

Il primo ad attaccare è stato Manhoef che però ha pagato lo svantaggio nell’allungo non riuscendo a portare a segno i suoi calci. Ci è invece riuscito il wrestler Romero che con un calcio al polpaccio della gamba sinistra di Manhoef tirato con la sua destra (il cubano usa la guardia con la gamba destra avanti NDR) ha letteralmente fatto volare a terra l’olandese. Mahoef è rimasto poi schiena a terra per il resto del round riuscendo anche a salvarsi da un tentativo di leva al braccio da parte del suo avversario.

Seconda ripresa tutta in piedi e con pochi scambi. Manhoef è parso molto prudente mentre Romero, come fa spesso, sembrava aspettare l’attacco del suo avversario per piazzare un colpo decisivo.

Si arrivava così alla terza ripresa con Manhoef che doveva trovare il Ko per poter vincere. Dopo 1 minuto e 20 però Romero lo proiettava di potenza. Improbabile a quel punto vedere uno striker rialzarsi da sotto un Argento olimpico di lotta libera. E così, ad 1’26” dal termine, il ground and pound del cubano costringeva l’arbitro allo stop. Emozionanti dopo il verdetto le parole di Manhoef che ha ripercorso i suoi oltre vent’anni di carriera e che è stato poi abbracciato dai suoi famigliari.

L’unico incontro femminile nella card era nei Piuma tra l’idolo locale Leah McCourt e la brasiliana Dayana Silva. Match intenso con le due fighters che non si sono risparmiate neanche un attimo e contraddistinto da lunghe fasi di lotta a parete. Alla fine vittoria ai punti per una McCourt che però non è parsa particolarmente soddisfatta.

Nei Piuma maschili si scontravano invece Mads Burnell e Pedro Carvalho, due atleti con dichiarate ambizioni di title shot.

Prima ripresa con Burnell che controlla per gran parte del primo round il portoghese grazie al suo wrestling dominate. Stesso copione nella seconda ripresa fino a 23 secondi dalla fine quando Carvalho, dopo aver piazzato alcuni colpi pesanti, atterra Burnell e finisce gli ultimi secondi colpendo in Ground and Pound.

Ad inizio terzo round il danese sembra provato a differenza di Carvalho che inizia anzi a martellarlo. Burnell subisce colpi pesanti alla gabbia e viene poi proiettato dal lusitano che inizia a lavorare dalla side position. Una decisione che al momento è sembrata affrettata, forse poteva indurre l’arbitro allo stop continuando in piedi ma non farà comunque differenza, resterà in top position fino alla campana e otterrà un verdetto unanime da parte dei giudici.

Sempre nei Piuma match entusiasmante tra Ciaran Clarke e Rafael Hudson che ha sostituito letteralmente all’ultimo secondo un infortunato Georges Sasu.

Ad inizio primo round Hudson mandava al tappeto Clarke che reagiva bene ma subendo comunque l’azione dell’avversario per tutta la ripresa. Anche nel secondo round Hudson sempre in vantaggio finché a 1’40’’ dalla fine Clarke non lo anticipa con un jab su tentativo di ginocchiata saltata. Il colpo lo manda al tappeto ed arriva a fine ripresa con difficoltà sotto i colpi del ground and pound di Hudson.

Terza e decisiva frazione dell’incontro che si apre con un Clarke scattante che porta subito a terra contro la parete il suo avversario. Sembra a questo punto evidente il calo fisico di Hudson che del resto non aveva preparato questo match. Clarke riesce così a chiudere uno strangolamento dalla schiena a 2 minuti e 10 dalla fine dell’incontro. Bella prova comunque del brasiliano, chissà che la promotion non gli dia una nuova opportunità.

In apertura di main card lo scontro tra i 2 Karl nei Massimi Leggeri termina a favore dell’irlandese Moore a 3’36” del secondo round quando lo svedese Albrektsson è costretto ad arrendersi per uno strangolamento dalla schiena. Fino a quel momento buona prova di Albrektsson che ha mostrato un’ottima tecnica di greco romana nelle fasi in piedi che gli aveva permesso di chiudere il primo round in posizione di ground and pound e con Moore che veniva letteralmente salvato dalla campana.

Match a senso unico nei Gallo tra Brett Johns e Jordan Winski con il primo che si impone nettamente ai punti dopo aver trascorso gran parte del tempo in top position.

Aggressivo e buon incassatore il debuttante in Bellator Arivaldo Silva. Al brasiliano questo però non è bastato contro l’irlandese Brian Moore nei Piuma che ha ottenuto un 30-27 da tutti e 3 i giudici.

Un ottimo grappling si è visto tra i due Leggeri Darragh Kelly e Kye Stevens con il primo che vince meritatamente ai punti. È la prima volta che questo atleta irlandese arriva a fine match, finora tra incontri pro e dilettanti era 10-0 con 10 finalizzazioni.

Sempre nei Pesi Leggeri Kane Mousah ottiene un verdetto unanime di 30-27 da parte dei 3 giudici ai danni del veterano Georgi Karakhanyan che riesce a sopravvivere ad un brutto knock down durante il secondo round dimostrando grande cuore.

Nei Pesi Piuma resta imbattuto e sale a quota 4-0 il debuttante in Bellator Kenny Mokhonoana, sudafricano di base alla SBG Ireland. Nel primo round ha provocato uno svenimento allo slovacco Alex Bodnar con una ghigliottina dopo 2 minuti e 42 secondi.

Sempre nei Piuma vittoria su Jordan Barton per TKO (high kick più ground and pound) per il kickboxer franco-magrebino Asaël Adjoudj che sale così a 4 successi nelle MMA (2 in Bellator).

La serata si era aperta con una incredibile vittoria del Moldavo Luca Poclit che a 4’31’’ nel secondo round ha ottenuto una “sottomissione tecnica” facendo svenire l’italoamericano Dante Schiro, che fino a quel momento stava nettamente conducendo l’incontro, con una rarissima Lucanator Choke.

BELLATOR 285 QUEALLY VS HENDERSON, RISULTATI

Benson Henderson batte Peter Queally per decisione unanime (49 – 45, 49 – 45, 49 – 45)

Yoel Romero batte Melvin Manhoef per TKO (pugni e gomitate), a 3:34 Round 3

Leah McCourt batte Dayana Silva per decisione unanime (29 – 28, 30 – 27, 30 -27)

Pedro Carvalho batte Mads Burnell per decisione unanime (30 – 27, 29 – 28, 29 – 28)

Ciaran Clarke batte Rafael Hudson per sottomissione (Rear-Naked Choke) a 2:50 Round 3

Karl Moore batte Karl Albrektsson per sottomissione (Rear-Naked Choke) a 3:36 Round 2

Preliminary Card

Brian Moore batte Arivaldo Silva per decisione unanime( 30 – 27, 30 – 27, 30 – 27)

Brett Johns batte Jordan Winski per decisione unanime (30 – 27, 30 – 26, 30 – 26)

Darragh Kelly batte Kye Stevens per decisione unanime (30 – 27, 30 – 26, 30 – 26)

Kane Mousah batte Georgi Karakhanyan per decisione unanime (30 – 27, 30 – 27, 30 – 27)

Kenny Mokhonoana batte Alex Bodnar per sottomissione tecnica (ghigliottina) a 2:43 Round 1

Asaël Adjoudj batte Jordan Barton per TKO (Head Kick e pugni) a 2:39 Round 1

Luca Poclit batte Dante Schiro per sottomissione tecnica (triangolo di braccia modificato) a 4:31 Round 2