11/05/2021

Gli Incursori della Marina Militare si allenano con Alessio Sakara

Una"full immersion" con il campione MMA: preparazione fisica e sacrificio per raggiungere traguardi ambiziosi

La dedizione, la specializzazione e il lavoro costante per essere sempre i migliori sono elementi in comune tra il campione di MMA Alessio Sakara e il Gruppo Operativo Incursori che seppur appartenenti a realtà diverse, oggi lavorano sinergicamente. È questo voler essere sempre avanti a tutti che ha portato il Reparto ad attivare questa eccellente collaborazione, una vera full immersion di professionalità all’insegna della condivisione di valori etico-morali quali il sacrificio, il rispetto e la dedizione all’obiettivo che contraddistinguono da sempre il corpo degli Incursori e un atleta di livello internazionale come lui. L’iniziativa è nata dietro proposta del Comando di Comsubin, accettata senza indugi da Sakara che ha riferito “mi sono sentito semplicemente onorato di essere stato preso in considerazione per collaborare col miglior reparto delle nostre Forze Armate, una élite che spicca tra il top delle forze speciali mondiali”. Al momento gli incontri sono programmati sulla base degli impegni dell’Atleta e degli Specialisti di Comsubin. All’incirca hanno cadenza mensile, durano in media 3 o 4 giorni, full time ovviamente. Le sessioni riguardano tecniche di combattimento, dal colpire in piedi al lottare al suolo passando per le proiezioni, e poi dal confronto con gli Incursori e la loro esperienza nasce l’adattamento del bagaglio tecnico delle MMA ai contesti operativi. Poiché è un vero scambio reciproco, anche Alessio partecipa a sessioni di allenamento fisico con gli operatori e con gli allievi aspiranti incursori. Le innumerevoli attività cominciando la mattina prima dell’alba. “Una fonte di ispirazione per me e di motivazione per i giovani allievi ai quali dico che, se ce la posso fare io che ho 40 anni, possono riuscirci anche loro che ne hanno 20”. Riferisce Sakara.

Le arti marziali nella base al Varignano, sono sempre state studiate con attenzione ed il motivo è facilmente comprensibile. Gli Incursori di Comsubin sono chiamati ad intervenire nei più svariati scenari operativi, dall’abbordaggio di una nave all’antiterrorismo, e le loro tecniche di combattimento partono dalla lunga distanza con impiego di armi di lunga gittata per arrivare progressivamente all’uso di braccia e gambe, le armi naturali di ogni buon marzialista fino alla lotta a terra. Le arti marziali ricoprono quindi un ruolo fondamentale del bagaglio professionale di un incursore del Comsubin. Tutt’altro che secondario poi è anche l’aspetto psicologico di questo addestramento dato che le condizioni di stress che vivono questi militari sono molto simili a quelle dei fighter professionisti durante gli incontri.

Viene quindi naturale chiedersi se le MMA siano il miglior lasciapassare per entrare nel corpo. Forse non l’unico ma indubbiamente una delle migliori basi insieme agli sport acquatici, nuoto e pallanuoto, ed a sport di endurance come il triathlon e Rugby. In generale tutti gli sport, oltre ovviamente alla preparazione fisica, insegnando la necessità del sacrificio per ottenere dei risultati danno ad un ragazzo una marcia in più per poter raggiungere un traguardo così ambizioso. Nel nostro caso poi la collaborazione tra Sakara e COMSUBIN sta avendo molta risonanza nel mondo marziale italiano. Non è quindi da escludersi che alcuni fighters decidano di tentare questa strada, soprattutto quelli che puntavano ad una carriera da professionista ma non hanno raggiunto il livello tecnico sperato. Il limite per l’arruolamento è infatti di 29 anni, un’età dove è già chiaro da tempo quanto in alto un atleta possa puntare.

Gianluigi Angiulli

Articolo originale

https://www.marina.difesa.it/media-cultura/Notiziario-online/Pagine/20210507_full_immersion_tra_gli_incursori_di_comsubin_e_alessio_sakara.aspx