10/12/2018

UN SAKARA PIU’ DETERMINATO CHE MAI

Il Legionario zittisce le polemiche e ci parla del suo futuro

Il match di Bellator 211 che più ha fatto discutere gli appassionati è stato sicuramente quello perso da Alessio Sakara contro il britannico Kent Kauppinen. Ad una settimana dall’evento di Genova abbiamo raggiunto il Legionario per chiedergli, a freddo, un’analisi su questo match.

Alessio, il giorno dopo il match hai postato un video dove dicevi che questa sconfitta non ti fermerà e che continuerai a combattere. Passato qualche giorno e dopo aver potuto riflettere a lungo su quanto accaduto che cosa ci puoi raccontare?

Guarda, ho visto e rivisto quei momenti confrontandomi con i miei coach italiani ed americani, Conan Silveira in primis. Non abbiamo trovato nessun errore particolare. Avevamo studiato il modo di combattere di Kauppinen, sapevamo che era un attendista e che se messo sotto pressione tende a scappare. Mi ero preparato per metterlo sotto pressione e quello stavo provando a fare. Non volevo portarlo a terra ma pressarlo e scambiare in piedi. In questo sport però si usano guantini da 4 once, è facile bucare la guardia e nei medio massimi i pugni sono pesanti. Nelle MMA basta un colpo e si può finire Ko. Potrei fare una lunga lista di campioni che hanno subito dei Ko simili a questo. Non do nemmeno la colpa alla sfortuna, è successo come è già successo a tanti che magari stavano dominando il match e succederà ancora, sono le MMA.

Sui social si è immediatamente riaccesa la polemica sulle tue troppe attività extra sportive che non ti permetterebbero di allenarti adeguatamente, cosa vuoi dirci a riguardo?

Che come ho già detto in passato non è vero. I film o i programmi TV sono girati molto tempo prima dei match e non mi impegnano a tempo pieno. Ad esempio Tu Si Que Vales l’ho registrato molto prima del match e mi impegnava solo 2 giorni a settimana per 6 ore al giorno. Mi sono sempre allenato ed ho fatto il consueto camp pre match all’American Top Team. Mi sentivo in perfetta forma e lo dimostrano due fatti: che un mese prima del match ero già nel peso senza nessuna fatica e che ho aumentato del 15% i miei massimali di forza. Parlare di preparazione insufficiente è quindi assolutamente fuori luogo.

E resti determinato a continuare a combattere?

Assolutamente si e più determinato che mai. Del resto ho un contratto per altri match in Bellator che intendo assolutamente onorare.

Bellator ti ha del resto anche nominato suo Ambassador, ci puoi spiegare meglio in che cosa consiste questo ruolo?

Svolgerò molte attività in campo sportivo ma anche nel sociale, ad esempio con iniziative contro il bullismo nelle scuole. Per quanto riguarda invece le MMA presenzierò ad eventi che verranno resi noti di volta in volta per selezionare nuovi talenti. Allo stesso scopo dirigerò degli stage riservati ad atleti pro per selezionare nomi da proporre a Bellator. Su tutte queste attività verrà a breve reso noto un calendario degli appuntamenti da qui a fine marzo.

Non da ultimo farò conoscere tramite i social il dietro le quinte degli eventi Bellator.