05/10/2020

BELLATOR EURO SERIES 9 SECONDO LA STAMPA ITALIANA

Sentimenti diversi tra le parole degli analisti di settore

Alfredo Zullino di tapology.com e bjpenn.com: “Non nascondo di essere estremamente amareggiato. Questo trittico milanese di Bellator era una prova del fuoco per le MMA italiane e sicuramente non l’abbiamo superata. I nostri atleti avevano avversari alla loro portata ma abbiamo portato a casa solo 2 vittorie. È assurdo che gli unici a vincere siano stati quelli che alla vigilia, da fans e bookmakers, erano dati per sfavoriti, Scatizzi e la Penco. Abbiamo già parlato dei match precedenti, trattando di quelli di ieri sera Botti è sicuramente un veterano con tante battaglie alle spalle ma questo sport si sa ti consuma e forse non ha più la fiamma di un tempo. Mousah era un avversario alla sua portata ma ne ha subito il wrestling. Ha vinto il terzo round e forse avrebbe conquistato anche il primo se non ci fosse stato il knock down. Di Pedersoli invece sono davvero amareggiato. Di tutte è la sconfitta che più mi fa male insieme a quella di Paternò. Carlo doveva vincere, gli serviva un riscatto dopo l’avventura in UFC dove ha affrontato avversari di alto livello sempre in short notice. Doveva riprendersi soprattutto sul piano mentale ma questo spagnolo si è dimostrato davvero tosto. Pedersoli ha sfoderato una mascella granitica perché ha incassato dei pugni pazzeschi di over hand. Non so però perché accorciasse sempre la distanza con le mani basse. Ha subito 2 Knock down che gli son costati il match. Non ho spiegazioni in merito. Mi verrebbe da dire che non abbiamo atleti all’altezza di una top promotion ma so che non è così e che abbiamo molti atleti meritevoli di questo palcoscenico ma che per un motivo o per un altro non riescono ad esplodere. Non so se è una questione di testa ma di fatto nelle grandi occasioni perdiamo sempre. Il bilancio finale di 2-7 è pesantissimo. Spero che però Bellator continui ad investire sui nostri ragazzi perché se lo meritano tantissimo”.

Giuseppe Albi di tuttoMMA.it: “Questo tour di Bellator sul suolo italiano è stato purtroppo nefasto per i nostri atleti dal punto di vista dei risultati. Tuttavia, in quest'ultimo evento, possiamo trarre comunque delle conclusioni positive. Nonostante le sconfitte infatti sia Carlo Pedersoli, sia Alessandro Botti hanno dimostrato che possono giocarsela con chiunque. Con coraggio e grande cuore entrambi si sono gettati all'attacco dando tutto quello che avevano. Credo che la strada da percorrere in fondo sia questa, ovvero prendere quei rischi che possono ovviamente tramutarsi in sconfitte come è accaduto questa volta, ma anche in potenziali vittorie in grado di attirare le attenzioni dei vertici della promotion. Io sono fiducioso su entrambi, così come anche sugli altri connazionali visti fin qui. Bisognerà rimboccarsi le maniche e ripartire perché le occasioni ci saranno e gli atleti italiani dovranno farsi trovare pronti. Un po' come stanno facendo diversi prospect in queste serate milanesi. James Gallagher per esempio è uno di questi. Amato e odiato allo stesso tempo, il 23enne irlandese continua a vincere e l'ultima vittoria lampo per rear naked choke contro Callum Ellenor non può non impressionare. Personalità, ossessione per la vittoria (senza scervellarsi in gameplan fantascientifici da atleta Top 10) e killer instinct. Per emergere serve questo. Prendiamo quindi spunto dai più interessanti profili internazionali per rovesciare la situazione in futuro”.

Daniele Perfigli di fightingzone.it: “Il primo commento che mi viene da fare non è su gli atleti ma sul teatrino indecoroso che si è scatenato sui social immediatamente dopo i match con protagonisti nomi portanti dell’ambiente italiano. Entrando invece nel merito Pedersoli ha fatto un match un po’ piatto tipo quelli di Penini e Paternò. Non è che sia andato male ma non ha avuto guizzi, forse è stata la lunga pausa forzata. Botti invece con questa sconfitta è a quota 0-3 in Bellator e purtroppo alla fine contano i risultati non le parole”.

Michele Crispo MMA24.IT: “Mi aspettavo un match dominato da Mousah contro Botti. L’inglese voleva una rivincita dopo il match cancellato l’anno scorso a Milano contro il compagno di team di Botti, Daniele Scatizzi. Botti ha fatto un ottimo match, credo che abbia vinto il secondo round ma non gli altri. Riguardo a Pedersoli invece io mi sarei aspettato una prestazione più dominante da parte sua ma così non è stato. Il suo avversario si presentava con uno score di 15-2, record tutt’altro che costruito e credo si sia meritato chiamata e vittoria. Bel match con Carlo che non ha mai indietreggiato anche se spiace per il risultato finale. Ora vedremo che cosa gli prospetterà Bellator.

Luca Lo Vecchio di Spirito Guerriero: “Sicuramente i 2 match più combattuti tra quelli persi dai nostri connazionali insieme a quello di D’Anna il 1 di ottobre. Si era dato per favorito Carlo per via del diverso risultato ottenuto dai due quando hanno affrontato Dalby ma lo spagnolo si è dimostrato bravo in ogni ambito. Risultato purtroppo che non mi aspettavo, io adoro Carlo, ma giusto nel complesso. Alessandro Botti invece è un guerriero vero, tutti i suoi match sono battaglie, non cede mai ma purtroppo 1 round vinto nettamente su 3 non bastavano per la vittoria. Peccato ma a tutti e 2 vanno fatti i complimenti per aver combattuto con onore. Speriamo in un prossimo futuro di tornare ad avere un buon numero di vittorie, che fanno morale per il movimento delle MMA, questa tornata purtroppo numericamente per gli italiani è stata un po' deficitaria di vittorie”.

Alessio Ciurli di MMA24.it e fighter pro: “Partendo da Botti , l’ho visto molto a suo agio sugli scambi in piedi , meno sulla situazione a terra , ok colpire quando si è sotto ma si deve uscire dalla posizione dominante altrimenti 90 su 100 i giudici contano il controllo ,meglio la terza ripresa molto tirata tra i due ma d’accordo sul verdetto dei giudici ... direi che Alessandro ha qualità deve solo migliorare qualche piccolo aspetto per portarsi a casa una vittoria in un palcoscenico importante ,ma non siamo distanti. Pedersoli altra storia. Bel match molto combattuto con i due che arrivano stremati al terzo round. A mio avviso si è visto che Pedersoli aveva più qualità del suo avversario: come si muove in gabbia, la tranquillità, la tecnica dei colpi portati. Purtroppo paga qualche disattenzione, va giù più volte per over head dell’avversario e tarda un po’ la difesa di qualche take down. A parere mio paga un periodo di stop troppo lungo che ha rallentato qualche automatismo”.

Giovanni Bongiorno di MMA Talks ed Ultimo Uomo: “Quello di Botti era un match alla sua portata ed è stata probabilmente la sua ultima grande occasione in Bellator. Era il suo ventisettesimo match in carriera, si vede che è un veterano, credo che ormai abbia dato il meglio di quello che poteva. Sono rimasto invece molto male per Pedersoli perché pensavo che avrebbe vinto ma non è andata così. Ha subito 2 colpi forti d’incontro che hanno comportato altrettanti Knock down a mio avviso determinanti per il verdetto”.

Massimiliano Rincione di tuttoMMA.it: “Penso che sia Pedersoli che Botti abbiano fatto dei buoni match. Botti ha imposto per molto tempo il suo ritmo ad un Mousah che si lo controllava al terreno ma non metteva colpi. Ha compiuto diverse transizioni e tirato molti colpi schiena a terra, secondo me aveva vinto lui. Nel terzo round poi ha nettamente vinto. Pedersoli invece si è trovato davanti un avversario tosto, bravo a rispondere colpo su colpo, ci ha messo tantissimo cuore e sono certo che si rifarà alla prossima occasione”.

Mirko Orlato di theshieldofwrestling.com: “Botti ha purtroppo subito una sconfitta in un match molto chiuso dove probabilmente la differenza l’ha fatta il knock down dell’inglese nel primo round. Molto equilibrio negli altri due round invece. Per lui però è la quarta sconfitta consecutiva, la terza in Bellator. Poi è toccato a Pedersoli che ha perso all’unanimità dallo spagnolo Duque, molto abile nella lotta al suolo. Anche questo match molto equilibrato dove comunque il fighter iberico ha piazzato colpi più pesanti e puliti. Pedersoli non è stato dominato ma non ha nemmeno fatto abbastanza per portare a casa la vittoria”.

Andrea Brenna di FattiMarziali.it: “Grande rammarico per Botti perché Mousah era alla sua portata tanto è vero che era partito benissimo ma poi ha preso quel gancio sinistro che ha cambiato l’andamento dell’incontro. Tolto quel colpo il round per me era di Botti. Anche nel secondo Mousah ha solo controllato a terra senza nemmeno provare ad attaccare. Poi nell’ultima ripresa è uscito Ale ma non è bastato. Non mi sentirei comunque di chiamarlo un verdetto ingiusto e di fare polemica. Molto deludente invece l’esito del match di Pedersoli dal quale tutti avevamo ben altre aspettative. Credo che abbia giocato un ruolo molto importante lo stop di quasi 2 anni, non era al livello delle sue prestazioni precedenti. È stato un bel match ma si è anche fatto sorprendere in più di una occasione. Spero ora che possa tornare presto a combattere perché continuo a considerarlo uno dei migliori talenti delle MMA italiane”.

Francesco La Fauci di stormfighterstv.com: “Alessandro Botti esce sconfitto dalla serata ma non vinto. Perde il primo round a seguito di un Knock Down da cui poi riesce a riprendersi grazie al suo buon BJJ. Nel secondo viene tirato giù dall'inglese Mousah ma riesce ad essere molto attivo spalle a terra ed il round "potrebbe" essere assegnato a lui. L'ultimo round è senza ombra di dubbio di Alessandro grazie ai suoi taekdown e tentativi di sottomissione. La sconfitta per Split Decision può starci: non avesse subito quel Knock Down al primo round, sarebbe stato Alessandro a vedersi alzare il braccio venendo proclamato vincitore dell'incontro. Carlo Pedersoli Jr invece ha dimostrato di essere un atleta di alto livello. Infatti, il match contro lo spagnolo Acoidan Duque poteva tranquillamente essere un incontro da Main Event: una battaglia epica! Sin dai primi minuti, entrambi gli atleti hanno dato fuoco alle polveri senza risparmiarsi. Duque riesce ad aggiudicarsi il primo round grazie ad un pesante destro che ha fatto cedere per un attimo le gambe di Pedersoli. Quest'ultimo riesce ad aggiudicarsi il secondo grazie ad un buon striking, taekdown e ground and pound. Al terzo round, entrambi gli atleti hanno quasi completamente esaurito le forze, ma lo spagnolo ha ancora qualche risorsa dalla sua e riesce a portare colpi singoli non potenti, ma continui ed a bersaglio che gli fanno aggiudicare il round ed il match”.