04/12/2018

CRONACA DI BELLATOR MMA GENOVA

È stata una serata densa di emozioni forti e colpi di scena quella di Bellator MMA 211, tenutasi sabato scorso davanti all tutto esaurito dell'RDS Stadium di Genova.


Shock nel main event pesi massimi leggeri (-93 kg) dove l'inglese Kent Kauppinen ha messo KO il nostro ambasciatore Alessio "Legionarius" Sakara dopo solo un minuto e dieci secondi dall'inizio del primo round. Sakara, come spesso accade, è parso asubito ggressivo ed ha pressato l'inglese fin dalle prime fasi ma è stato un perfetto gancio sinistro di rimessa dell'inglese ha mettere fine alla contesa. Si è trattata della prima vittoria di Kauppinen in Bellator e della sua undicesima in carriera. L'inglese si è conferma uno striker pericoloso, considerando che 9 delle sue 11 vittorie sono giunte per KO/KO tecnico. E bene 8 di queste sono giunte. Il suo record sale quindi a 11 vittorie e 2 sconfitte. Sakara, aldilà del KO subito, si è ripreso velocemente, ed è più pronto che mai a tornare per nuove battaglie nello sport che ama e che tanto ha contribuito a diffondere in Italia.

Nel co-main event internazionale dedicato ai pesi massimi il leggendario kickboxer olandese Hedsy Gerges ha parzialmente deluso le aspettative di molti suoi fan italiani. Nonostante l'olandese abbia mostrato di aver le basi per competere nelle MMA, il portoghese Domingos Barros si è rivelato un avversario troppo completo ed esperto per il famoso debuttante. Quando Barros ha spostato il match a terra dove, con azioni da manuale, ha conquistato la posizione di full mount si è capito che le cose si sarebbero messe male per Gerges. E così è stato, siccome Barros ha prontamente messo fine al combattimento con un ground and pound molto preciso e feroce che ha costretto l'arbitro a dichiarare il KO tecnico a 3 minuti e 52 secondi della prima ripresa. Con questa vittoria Barros porta il suo score a 6 vittorie e nessuna sconfitta, con ben 4 vittorie prima del limite per KO.

Niente da fare per il milanese Luca "The Ace" Vitali che dopo un buon avvio di round ha dovuto arrendersi ad una ghigliottina perfettamente eseguita dal portoghese Pedro Carvalho, atleta in forza all'SBG Ireland che aveva accettato il match con pochi giorni di preavviso, sostituendo l'infortunato compagno di team Luka Jelcic. Carvalho ha messo a segno un vero capolavoro quando è saltato nella guardia di Vitali e da posizione eretta ha iniziato l'azione di ghigliottina che non ha lasciato spazio a nessuna possibile difesa da parte dell'italiano, che a 43 secondi del primo round è stato costretto alla resa. Con questa vittoria Carvalho porta il suo record a 9 vittorie, di cui 4 consecutive, di cui le ultime due in Bellator, e tre sconfitte.

L'italo macedone Alen Amedovski, già visto trionfare per KO a Bellator Roma dello scorso Luglio, è tornato alla vittoria con la stessa modalità, con tempistiche ancora più rapide. Amedovski ha infatti stabilito il record per il secondo KO più veloce della storia della divisione pesi medi di Bellator ed il quinto in assoluto più veloce di tutte le divisioni di peso. Amedovki ha subito chiuso la distanza con l'avversario ed è entrato con una perfetta combinazione di pugni al volto che non hanno lasciato scampo al francese Ibrahim Mane, che dopo soli 12 secondi è crollato al tappeto. Con questa vittoria Amedovski innalza il suo record ad 8 vittorie, tutte per KO, e nessuna sconfitta.

Match combattuto e tecnico, ma non troppo dinamico e spettacolare, quello tra il napoletano Orlando "Amstaff" D'Ambrosio e l'irlandese Kiefer "Big Daddy" Crosbie. D'Ambrosio ha mostrato tenacia e determinazione e buoni spunti tecnici ma non sono bastati ad avere la meglio sul completo Crosbie, che ha convinto maggiormente i giudici che gli hanno assegnato la vittoria all'unanimità con il punteggio di 30-27, 30, 27 e 30-27. Con questa vittoria Crosbie porta il suo record perfetto a cinque vittorie, nonostante per la prima volta in carriera non sia riuscito ad ottenere un KO.

Nella card preliminare gli atleti italiani sono stati invece assoluti protagonisti. Prestazione spettacolare quella di Giorgio Pietrini. Al ventisettenne livornese, al rientro da un lungo stop per infortunio, sono bastati solo 20 secondi per mettere KO il bosniaco Nemanja Milakovic. Pietrini ha messo a segno un overhand destro che ha subito mandato al tappeto l'avversario. È poi seguito un veloce ground and pound a chiudere la pratica. Il record di Pietrini sale a 15 vittorie, 4 sconfitte ed un pareggio.



Nel match di apertura invece si sono dati dura battaglia per tre interi round da cinque minuti i brianzoli Andrea "Il Barbaro" Fusi e Walter "Kraken" Pugliesi. Alternando fasi di lotta a fasi di striking i due si sono dati battaglia per tre round che hanno diviso pubblico e giudici. Alla fine sui cartellini dei giudici è stato Fusi ad avere la meglio con il risultato di 29-28, 29-28, 28-29 si è aggiudicato la vittoria per Split Decision. Lo score di Fusi sale quindi a 7 vittorie e 4 sconfitte.