08/08/2020

A BELLATOR 243 CHANDLER BATTE HENDERSON PER KO

Gli bastano 2 minuti per chiudere il match. Scintille tra Lencioni e Agazarm e Ko da antologia per la Loureda

Fuochi d’artificio Bellator 243 che ha regalato ai fans Ko spettacolari e non poche sorprese. La prima senza dubbio è arrivata dal main event, non tanto per il successo di Michael Chandler (che era dato leggermente favorito dai bookmakers) ma per come è maturato: un Ko su gancio sinistro dopo soli 2 minuti di un match che secondo molti osservatori sarebbe finito ai punti. Henderson non perdeva da 3 anni (split decision contro Patricio Pitbull a Bellator 183) e non andava Ko dal match contro Rafael Dos Anjos nel 2014. Per Chandler invece è il nono Ko in carriera.

Tutti prevedevano invece che il co-main event sarebbe finito prima del limite e probabilmente al primo round e così è stato. Del resto Matt Mitrione alle spalle aveva 7 Ko al primo round su 13 vittorie in carriera. Per Timothy Johnson invece i successi nella prima ripresa erano 8, dei quali 6 per Ko e 2 per finalizzazione. Erano perché da oggi sono 9 su 14 vittorie totali, 8 per Ko e 3 per finalizzazione. Un successo che arriva dopo un altro Ko al primo round, quello che ha messo fine all’imbattibilità di Tyrell Fortune a Bellator 239 lo scorso febbraio. Sarà molto interessante sapere con chi sarà il suo prossimo match.

Vittoria per split decision invece per Myles Jury su Georgi Karakhanyan coi 3 giudici che non avrebbero potuto essere più in disaccordo. Se uno ha infatti giudicato 29-28 il match a favore di Jury gli altri hanno dato verdetti diametralmente opposti: 30-27 e 27-30. In effetti l’incontro è stato davvero molto equilibrato e lo confermano le statistiche. Entrambi i fighters hanno messo a segno 59 colpi. Per contro l’atleta di origine georgiana ha piazzato alcune proiezioni e pressato molto a parete con però l’americano che a lungo ne ha controllato la testa. Jury ha pure lavorato molto bene coi gomiti tagliando anche un sopracciglio dell’avversario. Probabilmente il match verrà analizzato dagli addetti ai lavori in merito all’applicazione dei criteri di giudizio.

Unanime invece (29-28) il verdetto a favore di Curtis Millender contro Sabah Homasi. Match vivace e spettacolare, per nulla a senso unico al contrario di quanto pensavano in molti con l’eccezione di Massimiliano Rincione di TuttoMMA.it che, nel nostro articolo con l’analisi pre evento della card, aveva detto “attenzione al possibile up set di Homasi”.

E ha sfiorato l’up set anche il semi sconosciuto Mike Hamel contro il ben più quotato Adam Borics, dato per super favorito dai bookmakers. Chiamato all’ultimo momento in sostituzione dell’infortunato Derek Campos l’ex NCAA All American di wrestling ha messo in mostra un ottimo cardio ed una bella tecnica lottatoria che hanno impegnato duramente l’atleta ungherese. Alla fine ci si aspettava un verdetto moto serrato e così è stato: split decision a favore di Borics coi punteggi di 29-28, 28-29, 29-28. Risultato a parte i match makers di Bellator si confermano abilissimi nello scovare atleti di valore nelle promotion locali americane.

Era tra i preliminari e quindi è stato possibile vederlo in tutto il mondo il combattimento tra Cris Lencioni ed AJ Agazarm. Un regalo straordinario per i fans delle MMA perché è stato un match accesissimo, tecnico e spettacolare che avrebbe potuto essere il main event in moltissimi altri eventi. La cintura marrone di BJJ Cris Lencioni ha tenuto ottimamente testa nel grappling al 3 volte campione del mondo cinture nere Agazarm ed alla fine ha vinto per decisione unanime. I due, che per mesi si erano scambiati trash talking sui social, si sono costantemente provocati per tutto il match, anche negli intervalli tra i round, Agazarm ha pure colpito l’avversario con una testata (parsa decisamente volontaria ma non all’arbitro che non l’ha sanzionata) ed addirittura dopo la fine del combattimento, insultandosi e arrivando a sfiorare la rissa. Lasciata la gabbia Agazarm è stato rimproverato dal presidente della Mohegan Tribal Department of Athletic Regulation Mike Mazzulli. Non pago però l’atleta di origine armena, benché non fosse prevista una sua intervista con la stampa, si è impossessato di un microfono ed ha accusato di parzialità il giudice Douglas Crosby chiedendo che il verdetto venga commutato in un pareggio. Un’accusa che pare decisamente infondata in quanto proprio Crosby è stato l’unico ad assegnare un round a favore di Agazarm (29-28), mentre i suoi colleghi hanno deciso per un 30-27 (Dave Tirelli) ed addirittura per un 30-26 pro Lencioni (Mike Murtha).

Grande spettacolo, ma senza scorrettezze, anche durante e dopo il match tra Valerie Loureda e Tara Graff. L’atleta di origine cubana all’inizio è persa soffrire un po’ l’aggressività dell’avversaria, un approccio al match che di solito è lei ad adottare. Sul finire de secondo round però “Master” ha piazzato un potentissimo destro che ha fatto volare al tappeto l’avversaria. Ne è seguito un breve ground and pound stoppato dall’arbitro proprio sul suono della sirena. E passerà sicuramente alla storia delle MMA l’esultanza della Loureda dopo lo stop. Ha infatti prima mosso alcuni passi di salsa e poi si è esibita in un provocante twerking che sta già diventando virale sui social di tutto il mondo.

Verdetto unanime nel match precedente, anche se con vistose divergenze (30-26, 30-27, 30-24), che ha visto il netto successo dell’ex promessa del football Grant Neal su Hamza Salim mentre ha sorpreso il successo di Charlie Campbell su Nainoa Dung. L’hawaiano, dato per favorito, è stato dichiarato sconfitto per Ko tecnico ad 1’ e 42’’ del secondo round non essendo più capace di stare in piedi dopo un paio di potenti calci subiti al ginocchio sinistro.

Nessuna sorpresa invece da parte di Dalton Rosta che porta a 3-0 il suo record pro, tutti successi prima del limite ed in Bellator. A fine primo round il medico ha infatti fermato Mark Gardner, che pure non stava demeritando, a causa di un vistoso ematoma all’occhio destro.

Bellator 243: Chandler vs. Henderson 2 Risultati Main Card:

Michael Chandler (21-5) batte Benson Henderson (28-9) per knockout (pugni) a 2:09 of round one

Timothy Johnson (14-6) batte Matt Mitrione (13-8, 1 NC) per TKO (pugni) a 3:14 del primo round

Myles Jury (19-5) batte Georgi Karakhanyan (29-10-1, 1 NC) per split decision (30-27, 27-30, 29-28)

Sabah Homasi (14-8) batte Curtis Millender (18-6) all’unanimità (29-28, 29-28, 29-28)

Preliminary Card:

Adam Borics (15-1) batte Mike Hamel (7-4) per split decision (29-28, 28-29, 29-28)

Cris Lencioni (7-2) batte AJ Agazarm (3-2) all’unanimità (30-26, 30-27, 29-28)

Valerie Loureda (3-0) batte Tara Graff (1-2) per TKO (pugni) a 5:00 of round two

Grant Neal (4-0) batte Hamza Salim (5-3) all’unanimità (30-26, 30-27, 30-24)

Charlie Campbell (2-1) batte Nainoa Dung (3-2) per TKO (calci alle gambe) a 1:42 del secondo round

Dalton Rosta (3-0) batte Mark Gardner (1-2) per TKO (arresto medico per ferita) a 5:00 del primo round