26/11/2018

INTERVISTA AD ALEN AMEDOVSKI


"Voglio dimostrare di essere pericoloso per chiunque nella divisione pesi medi".

Sabato 1 Dicembre, all'RDS Stadium di Genova, sarà la seconda volta di Alen Amedovski in Bellator. Al suo esordio dello scorso Luglio, a Roma, dato per sfavorito, ha stupito tutti mettendo KO l'irlandese Will Fleury al primo round, mostrando una rara ferocia e determinazione. 



Ma non lasciamoci ingannare, perché nulla era stato lasciato al caso, siccome Amedovski aveva preparato il match, seppure accettato con poco preavviso, con il suo allenatore Khalid Mahzom in modo molto dettagliato e da uomo di poche parole e molti fatti sintetizza così:"Aspettavamo il momento giusto per mettere a segno quei colpi, ed ha funzionato".

L'esordio vincente in Bellator era l'opportunità che stava aspettando da tanto tempo, dopo un periodo di inattività, di tre anni esatti, tra il 2015 ed il 2018, a causa di reiterati e sfortunati infortuni, che ne avevano quasi messo fine alla carriera. Per cui tornare a gareggiare, tornare a vincere su un palcoscenico come quello di Bellator è stato un momento catartico.



"Mi sono sentito alla grande, è stato un momento non dimenticherò per tanto tempo".



Alen, da bambino, è stato vittima di bullismo ed è per questo che si è avvicinato allo studio delle arti marziali. Oggi, padre di famiglia, vive la sua carriera da professionista con grande senso di responsabilità.


"Ho un figlio di 4 anni di nome Marvin, che guarda già i miei match insieme a me ed è il mio più grande fan. Mi piace combattere, per l'adrenalina che si prova, ma sono consapevole che la mia famiglia dipende economicamente da quello che sto facendo."



Amedovski, al picco più alto della sua carriera, con un record perfetto di 7 vittorie e nessuna sconfitta, con tutte le vittorie per KO o KO tecnico tra il primo ed il secondo round, ha le idee chiare riguardo al suo posto nella divisione pesi medi.


"Voglio dimostrare di essere pericoloso per chiunque nella divisione, ma faccio un passo alla volta".


Con grande concretezza è infatti concentrato solo sul pericoloso striker francese Ibrahim Mane, il suo avversario di sabato prossimo.


"È molto atletico ed ha fegato, mi hanno detto che è una brava persona e lo rispetto. Non mi piace parlare troppo prima del match, ma sono abbastanza sicuro che non si arriverà al terzo round."



Alen Amedovski (7-0) vs Ibrahim Mane (7-1), sabato 1 Dicembre all'RDS Stadium di Genova.

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