05/09/2019

PAWEL SZYMANSKI: “ECCO PERCHÈ HO PREFERITO LA MUAY THAI ALLE MMA”

Il fighter di origini polacche ci parla della sua scelta di carriera e di cosa si aspetta da Bellator a Milano.

Pawel Szymanski è un atleta di origine polacca in forza alla De Gym di Diego Calzolari. È quindi uno specialista della muay thai ed in carriera ha combattuto 30 volte vincendo 23 match (9 prima del limite) e perdendone 7. È vice campione europeo di muay thai WBC ed ha combattuto in eventi prestigiosi come Super Kombat e Ring War. Una sua caratteristica, in controtendenza rispetto a quanto stanno facendo molti fighters in questi ultimi tempi, è che all’inizio della sua carriera combatteva nelle MMA, disciplina che ha abbandonato per dedicarsi totalmente alla muay thai. Il perché di questa scelta è uno dei temi che abbiamo toccato nella nostra intervista.

Ciao Luca e benvenuto nella nostra promotion. Puoi presentati ai fans di Bellator?

“Ho 30 anni, sono polacco ma da tempo vivo in Italia e più precisamente a Lodi. Ho iniziato a praticare sport da combattimento circa 10 anni fa facendo muay thai e brazilian jiu jitsu. Partendo da queste basi ho cominciato a combattere nelle MMA ed ho disputato 5 match in 3 anni. Poi però ho optato per tornare alla muay thai e fare solo quello”.

Ecco, abbandonando le arti marziali miste per dedicarti alla boxe tailandese hai fatto l’esatto contrario di quanto stanno facendo in questi ultimi tempi molti kickboxers. Puoi spiegarci cosa ti ha fatto prendere questa decisione?

“C’è più di un motivo. Le MMA mi piacevano ma personalmente ritengo che la muay thai sia più dura e per questo la preferisco. Poi ci sono altri aspetti molto importanti che riguardano la mia vita personale. Io nella vita lavoro in cantiere, non riesco a vivere solo di sport da combattimento. Le MMA hanno una gamma tecnica molto più articolata, necessitano di molti più allenamenti a settimana. Tieni presente che, dato che lavoro e che vivo a Lodi mentre il mio team è a Sesto San Giovanni, posso allenarmi solo due volte a settimana con dei pro. Gli altri giorni mi dedico alla preparazione atletica e tengo un corso di muay thai qui dove vivo”.

Come ti descriveresti come fighter? Cosa sai del tuo avversario Luca Mameli?

“Io cambio modo di combattere match per match in base a come approcciano il combattimento i miei avversari che però non studio mai prima, semplicemente mi adatto a quello che fanno sul ring e cerco di sfruttare le debolezze che mostrano. Ad esempio, se vedo che è debole nel lavoro di ginocchia insisto sul clinch e così via. Scoprirò il 12 ottobre com’è Luca Mameli. Per ora so solo che come atleta ha un bel curriculum, è un atleta prestigioso, mi fa piacere poterlo affrontare.”

Ecco, hai parlato di clinch poco fa. Tu sei uno specialista della thai ma combatterai nelle regole della kickboxing Bellator che è invece la specialità del tuo avversario. Credi che sarà un grosso handicap per te?

“In effetti ad oggi ho combattuto solo una volta con questo regolamento, lo scorso febbraio a Ring War con Luca Cecchetti (che sempre il 12 ottobre a Bellator Milano affronterà Alex Avogadro NDR). Ho perso ai punti e si, credo che le regole un po’ lo avvantaggeranno ma non tanto perché alla fine il combattimento si baserà su calci e pugni che usiamo anche noi nella thai. Ho dovuto, questo sì, adattare la preparazione perché noi di solito usiamo molto le gomitate e il clinch ma a Milano non potrò farlo”.

Tu hai già combattuto in vari eventi pro internazionali, rispetto alle tue precedenti esperienze entrare in Bellator cosa vuol dire?

“Credo che questa chiamata sia il top della mia carriera, sono molto felice. So che a Bellator partecipano tanti atleti molto famosi, è bellissimo esserci.

La card del 12 ottobre a Milano è ormai quasi completamente nota. Scorrendo i nomi degli atleti che combatteranno all’Allianz Cloud quali match attirano di più la tua attenzione?

“Sono molto interessato a vedere il match di Taras Hnatchuk contro Giacomo Licheri perché Taras è un fighter che mi piace molto. Mi attira tanto anche la sfida Cecchetti vs Avogadro, due atleti simili a me. Con il primo ci ho già tirato e dovevo farlo anche col secondo ma il match è saltato. Mi sarà molto utile per capire il mio livello nel panorama italiano. Parlando invece di MMA ovviamente mi piace Sakara perché è uno striker come me e credo che sarà spettacolare il match tra Fusi e Pugliesi. Li ho visti a Genova l’anno scorso, sono bravissimi”.