15/11/2018

INTERVISTA A YOUNES RAHMOUNI

Conosciamo meglio l’avversario del nostro Tiziano campus il 1° dicembre a Genova.

Younes Rahmouni è un atleta belga di 26 anni che, come tanti prima di lui ha cominciato questo sport per caso. “Da bambino praticavo il judo – ci racconta – ed ho partecipato a molte gare. Poi purtroppo ci siamo trasferiti e per mia madre era diventato troppo complicato accompagnarmi in palestra. Sono rimasto così per un po’ senza fare nulla. Poi, quando avevo 15 anni, un mio amico mi ha portato a provare in una palestra di thai boxe vicino alla mia scuola e mi sono subito innamorato di questa disciplina che ormai pratico da 10 anni. A 16 sono andato in Tailandia per migliorarmi ed ho cominciato a fare match da dilettanti in tutto il mio Paese, il Belgio. Adesso ho alle spalle 18 match da pro, con 13 vittorie, 4 sconfitte ed un pari”.

Per Rahmouni sarà il primo match in Bellator e non nasconde la sua soddisfazione. “Ho già combattuto in due grosse organizzazioni, Glory ed Enfusion ma credo che Bellator sia ad un livello superiore. Inoltre Bellator non ha più nulla da dimostrare, è ormai ben noto a tutti, e credo che entro un paio di anni sarà la sigla numero uno al mondo nella Kickboxing. È per questo che sono orgoglioso di combattere con questa promotion”.

Il belga conosce anche il suo avversario, Tiziano Campus, atleta di casa essendo del team di Shan Cangelosi. “È un atleta molto forte e ben noto nel suo paese. Ha uno stile da thai boxer con ginocchiate molto potenti. Mi piace perché è anche il mio di stile. Mi aspetto un grande scontro tra noi due e sono sicuro che entusiasmeremo I fans”.

E riguardo alla kickboxing nel nostro Paese Rahmouni ci dice che “avete molti grandi campioni, che si allenano duramente e che aspettano solamente la chiamata di grandi organizzazioni come Bellator e l’appuntamento di Genova sarà una grande occasione per promuovere gli sport da combattimento in Italia. Parlo sia della Kickboxing sia delle MMA. Penso che questa formula dei due sport in una sola serata sia un plus per il pubblico e l’occasione di far conoscere un’altra disciplina ai fans di entrambe”.

“Hai qualcosa da dire al tuo avversario”?

“Si, Campus stai pronto per il match perchè io lo sono. Oss”.