03/08/2019

A BELLATOR MILANO RITORNA MELVIN MANHOEF

L’olandese combatterà nella gabbia contro il britannico Yannick “Black Mamba” Bahati

Il 12 ottobre all’Allianz Cloud di Milano la gabbia di Bellator vedrà il ritorno in Italia di una leggenda degli sport da combattimento, Melvin “no mercy” (nessuna pietà) Manhoef.

Olandese di origine surinamese, 1 metro e 73 per 83 chili, 24 dei suoi 43 anni li ha passati combattendo da professionista, alternando match di MMA a combattimenti di kickboxing. Ha cumulato un totale di 100 incontri tra le due discipline disseminati tra le più importanti promotion mondiali di questi due sport.

Nelle MMA ha sostenuto 48 match riportando 31 vittorie, 14 sconfitte, 1 pari e 2 No Contest. Detiene un particolare primato: la percentuale più alta di Ko rispetto al numero di vittorie (ben 28 su 31) tra tutti i fighter di MMA del mondo che abbiano ottenuto almeno 15 successi. E come se non bastasse 25 di questi Ko sono arrivati nel primo round e 8 addirittura entro il primo minuto! È stato campione Cage Rage nel 2005, quando la promotion britannica vantava nel roster atleti come Anderson Silva e Vitor Belfort, e nel 2006 è stato finalista dell’Hero's Grand Prix in Giappone. A scorrere la lista dei suoi combattimenti si trovano molti nomi che hanno fatto la storia delle MMA. Limitandosi solo alle vittorie vanno citati nomi forse poco conosciuti tra i fans più giovani ma che dicono molto a quelli di lunga data: Kazushi “the Gracie hunter” Sakuraba, Mark Hunt , Robert "Bob" Schrijber, Evangelista Santos, Shungo Oyama, Kazuo Takahashi, Ian Freeman e Kazuo Misaki.

Nella kickboxing invece il suo score è di 38 successi (27 per KO) e 14 sconfitte. Non gli è riuscito di conquistare titoli prestigiosi ma ha comunque battuto campioni del calibro di Remy Bonjasky, Ramazan Ramazanov, Stefan Leko, Paul Slowinski e Ruslan Karaev.

In Italia lo abbiamo già visto combattere a Bellator kickboxing 1 il 16 aprile 2016 a Torino quando perse ai punti con Alexandru Negrea e a Bellator 176 l’8 aprile 2017 sempre a Torino quando vene sconfitto per Ko nella rivincita per il titolo Pesi Medi di MMA da Rafael Carvalho. Sarà l’Italia o sarà il capoluogo piemontese a portargli sfortuna?

Il non invidiabile compito di chiarire la faccenda spetterà il 12 ottobre a Milano all’anglo-congolese Yannick “Black Mamba” Bahati. Ha 29 anni e solo 16 match da pro (più un secco 3-0 da dilettante). Gli sono però bastati 11 successi per far sue le cinture EFC e BAMMA, entrambe con vittorie prima del limite. Solo una volta ha portato a casa il risultato ai punti, gli altri 10 sono arrivati equamente metà per Ko e metà per finalizzazione. Bahati è infatti anche cintura nera di BJJ.

In Bellator ha esordito lo scorso 4 maggio a Birmingham finalizzando l’americano Amir Dadovic. Questo sarà il suo primo match nei Medio Massimi ma fisicamente rispetto a Manhoef avrà un grosso vantaggio: è 1 metro e 88 contro il metro e 73 dell’olandese. La differenza si fa ancora più marcata se però guardiamo un altro dato, ancora più importante, l’allungo. In questo caso “black mamba” sovrasta “no mercy” con ben 203 cm contro 180 cm. Questo potrebbe essere un problema non da poco per il veterano striker di Amsterdam. Di contro bisognerà vedere se l’inglese preferirà sfruttare questo vantaggio cercando il colpo d’incontro di fronte ad un Manhoef che tenterà di chiudere le distanze oppure se preferirà provare a portare a terra il suo avversario per far valere la sua cintura nera di BJJ come ha già fatto per 7 volte (5 da pro) nella sua carriera. Di contro è interessante notare che l’olandese ha subito 7 finalizzazioni in carriera e non ha mai vinto per sottomissione.