02/08/2019

RAFAEL CARVALHO Vs VADIM NEMKOV A BELLATOR MILANO

Sfida che promette spettacolo il prossimo 12 ottobre tra l’ex campione della categoria e l’astro nascente russo

Rafael Carvalho de Souza non ha bisogno di molte presentazioni per i fans italiani che lo hanno già visto all’opera a Bellator 176 a Torino contro Melvin Manhoef ed a Bellator 190 a Firenze contro Alessio Sakara.

33 anni, brasiliano in forza all’American Top Team, “the blessed” (il benedetto) ha un record da pro di 16-3 con ben 12 Ko al suo attivo, la metà nel primo round. È stato messo Ko solo da Gegard Mousasi quando a Bellator 220 gli ha strappato la cintura di campione dei Pesi Medi.

Arriva da una vittoria ai punti contro Chidi Njokuani lo scorso 12 luglio a Bellator 224. Un ritorno al successo dopo gli stop con due mostri sacri come Gegard Mousasi e Lyoto Machida che avevano interrotto una striscia di 15 vittorie consecutive. Tra gli altri aveva fermato i già citati Manhoef (2 volte), Sakara, Gustavo Machado, Brandon Halsey e Joe Schilling.

Tutto questo gli basterà per battere anche il russo Vadim Nemkov?

Il pupillo del grande Fedor Emelianenko ha 27 anni ed un record nelle MMA professionistiche di 10 vittorie (8 per Ko ed 1 per finalizzazione) e 2 sconfitte. Arriva da una striscia vincente di 5 successi, 4 dei quali per Ko. Gli ultimi 3 incontri li ha disputati in Bellator battendo Philipe Lins a Bellator 182 (Ko al primo round), Liam McGeary a Bellator 194 (Ko al terzo round) e Phil Davis ai punti a Bellator 209 lo scorso 15 novembre.

Uno scontro tra striker quindi? Non esattamente perché Nemkov, parallelamente alle MMA, combatte anche nel Sambo (la lotta russa) dove è stato campione del mondo nel 2014 e 2015 e nel 2017 è stato iridato anche di combat sambo (disciplina molto simile alle MMA che ha formato, tra gli altri, Fedor Emelianenko). Insomma, pur avendo uno striking potente sa anche lottare molto bene, soprattutto cerca di portare a terra per sfoderare un ground and pound devastante, e potrebbe essere questo il suo tipo di approccio al match. Va infatti notato che Carvalho nei suoi confronti vanta un notevole vantaggio nell’altezza e nell’allungo, entrambi pari a 193 cm, vale a dire 10 centimetri in più del suo avversario. Una differenza che costituisce un notevole gap per il russo.

Un incontro quanto mai imprevedibile quindi, tra due atleti di grande tecnica ma anche di grande potenza, che per entrambi è un passaggio chiave in vista di un possibile match titolato.