31/07/2019

SAKARA Vs GRIGSBY A MILANO

Bellator annuncia ufficialmente il nome dell’avversario del Legionario

Ci sono voluti più di due mesi d’attesa per i fans ma finalmente il mistero è svelato. Ad affrontare Alessio Sakara il 12 ottobre nel Main Event di Bellator Milano sarà Canaan “Super Beast” Grigsby.

Americano di origini irlandesi, classe 1980, 1 metro e 91 per 192 cm di allungo, Grigsby ha cominciato la sua carriera marziale a 9 anni col taekwondo per poi passare da adolescente alla kickboxing. Nel gennaio 2009 la grande svolta, la scoperta del brazilian Jiu Jitsu. Combatte nelle MMA dal 2010. Da dilettante ha conquistato 4 vittorie in altrettanti match, 3 delle quali per Ko, tutti nel primo round.

Ha esordito da professionista nel 2012 ed il suo record attuale è di 8 vittorie (di cui 7 per Ko) e 7 sconfitte. Particolare importante, i 7 successi sono arrivati tutti per Ko e 4 di essi nel primo round.

Ha combattuto nelle principali promotion USA, soprattutto in Legacy ed XFL, affrontando anche due veterani di Bellator come Brian Rogers e soprattutto il grande Rafael Lovato Jr, che sostenne proprio con lui il primo match della sua carriera, nel 2014, quando Grigsby vantava un record di 4-1 con 3 Ko. Così la stampa americana lo presentava prima di quel match: “un fighter formidabile con grande potenza nelle mani”.

Grigsby, molto fiero delle sue origini irlandesi, è solito ricordare di aver avuto una vita molto difficile, a cominciare dall’infanzia come figlio di una ragazza madre che non poteva mai stare con lui perché costretta a fare due lavori. Lui stesso, divenuto padre a soli vent’anni, ha perso il lavoro per la crisi del 2006 ritrovandosi a vivere in povertà con la sua famiglia. Ha potuto continuare gli allenamenti solo grazie all’aiuto economico degli amici prima ed al lavoro in cantiere poi. Adesso a Milano avrà l’occasione della vita ed avrà molta fame, non solo di vittoria.

Tecnicamente è lui stesso a definirsi uno striker aggressivo che non dà tregua ai suoi avversari ed il buon numero di Ko al suo attivo lo conferma. Ha inoltre il vantaggio nell’altezza e nell’allungo che per il Legionario sono entrambi di 183 cm contro rispettivamente i 191 e 192 cm dell’americano. Visto che gli ultimi due stop di Sakara sono arrivati proprio nello striking la scelta dei matchmaker della promotion appare quindi tutt’altro che di comodo per il beniamino dei fans italiani.