04/07/2019

STEFANO SUMMA

“DOVREMMO ESSERE PIÙ OTTIMISTI NEL GIUDICARE LE MMA ITALIANE” Stefano Summa scrive di MMA ed altri sport per Fox Sport ed alcuni siti italiani ed internazionali di MMA. Abbiamo raccolto le sue impressioni sull’avventura italiana di Bellator e lo sviluppo di questo sport nel nostro Paese.

Stefano cosa pensi del ritorno di Bellator in Italia e che questa volta sarà a Milano?

“La scelta di Bellator di investire in Europa ed in Italia credo che sia una strategia molto intelligente dato che le altre top promotion mondiali hanno preferito concentrarsi sull’America e l’Asia. Una presenza continuativa di una organizzazione di questa caratura nel nostro paese è chiaramente una ottima cosa perché consente ai fans ma soprattutto agli addetti ai lavori di vedere da vicino come si organizza un grande evento mondiale. Trovo poi che sia una scelta assolutamente naturale organizzare l’evento di ottobre finalmente a Milano che è la capitale italiana degli sport indoor e degli sport da combattimento, prima o poi ci doveva arrivare. Mi permetto anche di aggiungere la speranza che il nuovo PalaLido diventi la casa degli sport da combattimento non solo per Milano ma per tutta Italia”.

Ormai l’evento è stato annunciato da più di un mese. Qualche match è già stato presentato, altri lo saranno a breve. Intanto tutti han detto la loro su chi dovrebbe combattere il 12 ottobre a Milano, tu che card ti sei immaginato?

“Guarda personalmente mi piacerebbe molto vedere in azione qualche giovane fighter emergente inglese, negli eventi Bellator ne stiamo vedendo diversi. Ad esempio a me piace molto un welter, Justin Burlinson, inglese, 22 anni, record pro 5-0 (2-0 in Bellator), tutte vittorie prima del limite. Ha inoltre alle spalle una lunga carriera da dilettante che lo porta ad un record totale di 20-0, quasi tutti prima del limite. È un atleta freddissimo, trova sempre il momento giusto per chiudere il match.

Poi, se dipendesse da me, porterei a Milano Michael "Venom" Page, un atleta che col suo modo di combattere altamente spettacolare può appassionare anche chi è nuovo a questa disciplina. Dirò di più, e l’ho già fatto in passato, sarebbe straordinario vederlo combattere in gabbia con Raymond Daniels dopo che si sono già sfidati nella kickboxing.

Riguardo ai match annunciati parlo solo di MMA perché non mi occupo di Kickboxing e credo che riproporre Fusi contro Pugliesi sia giusto perché tutti a Genova lo han trovato un match spettacolare ed equilibrato e sono due fighter molto interessanti per la scena italiana, diversi tra loro ma molto combattivi. Mi unisco poi al coro dei colleghi che mi hanno preceduto sostenendo la presenza nella card di Stefano Paternò e Valeriu Mircea, due nomi che oggettivamente Bellator non dovrebbe lasciarsi sfuggire. Aggiungo di mio invece Francesco “berserker” Nuzzi che non è stato fino ad oggi nominato da nessuno. Ha solo 22 anni, è bravo in piedi e a terra ed ha già cumulato un record di 8-1 con 7 successi consecutivi, 6 dei quali al primo round, equamente divisi tra Ko e finalizzazioni a riprova della sua completezza tecnica”.

Quanto e cosa può dare Bellator alle MMA italiane?

“Come accennavo prima è una gran cosa che ci sia una presenza stabile di una top promotion mondiale in Italia, è sicuramente un grande aiuto per far crescere questo sport nel nostro Paese. Lo sviluppo delle MMA in Italia comunque c’è. Sento troppi commenti negativi a riguardo ma è un fatto che in pochi anni siam passati dal nulla ad avere diversi atleti nelle top promotion mondiali. Tanti fans poi si lamentano se qualcuno di loro perde ma il fatto che siano arrivati li è già un grande risultato visto il quadro generale delle nostre MMA dove abbiamo ancora pochissime palestre ben strutturate e pochissimi atleti che fanno veramente il professionista. Credo che in questo ambiente dovremmo prendere esempio dal rugby. Negli ultimi 20 anni la nazionale e pure i club italiani sono entrati nei grandi eventi mondiali. Non sono ancora arrivate le vittorie ma l’ambiente del rugby è consapevole di aver già ottenuto tanto arrivando fin lì, è contento e confida in un futuro in cui arriveranno anche i grandi successi”.