27/06/2019

PARLA LUCA LO VECCHIO DI SPIRITO GUERRIERO

Il nostro tour tra i blogger ed i giornalisti italiani che si occupano di sport da combattimento ci porta oggi a conoscere Luca Lo Vecchio. Appassionato di MMA sin dagli albori (1997) da alcuni anni è il responsabile del blog https://spiritoguerriero.blog/ e soprattutto della relativa pagina facebook https://www.facebook.com/SpiritoGuerrieroNews/ Con lui abbiamo parlato della nostra promotion e delle MMA in Italia.

“Di Bellator mi piace molto la nuova politica – ci dice - che è in atto da quando è arrivato Scott Coker. È un modo di muoversi molto intelligente che aveva già portato avanti ai tempi di Strikeforce dimostrando di saper guardare lontano in avanti. Ad esempio è stata una mossa molto intelligente “prendersi” l’Europa organizzando con costanza e frequenza eventi nel nostro continente prima delle altre top promotion. Inoltre la scelta di allestire card nazionali permette anche di alzare il livello medio degli atleti dei paesi che le ospitano come nel caso dell’Italia”.

Ritieni che abbia inciso profondamente sul movimento italiano delle mixed martial arts?

“Ha inciso parecchio, ha organizzato grandi eventi con un grande pubblico e ha dato la possibilità a tanti ragazzi di combattere in una top promotion mondiale. Ora mi aspetto una grande card il 12 ottobre a Milano, superiore a quelle già ottime degli eventi precedenti”

E quali nostri connazionali vorresti vederci combattere?

Sicuramente Stefano Paternò e Valeriu Mirce. Prima pensavo anche ad Alessandro Botti, ora bisognerà vedere come hanno giudicato i match makers di Bellator la sua prestazione a Londra.

Parlando di atleti internazionali vorrei tanto poter vedere in azione delle leggende come Fedor o Machida ma anche dei giovani talenti come Aaron Pico che sta passando un brutto momento ma che io reputo un potenziale grande campione”.

Ti piace la formula MMA e Kickboxing nella stessa serata?

“Se dovessi guardare il mio gusto personale ti direi di no ma razionalmente credo che l’Italia non è pronta per card di sole MMA, lo si vede dalle difficoltà che incontrano le promotion nazionali. Penso quindi che oggi abbiamo bisogno della Kickboxing”.

Pensi che Bellator permetterà alle MMA italiane di fare il grande balzo in avanti?

“Viste le recenti scelte di nuove collaborazioni penso di sì. Io ero molto critico riguardo alla vecchia partnership italiana di Bellator. Credo che se ne facesse un uso diciamo “personale”. La selezione degli atleti da mettere in card non era rivolta a tutti e pur di far combattere i fighter “interni” erano stati organizzati anche dei mismatch con giovani atleti italiani. Ora con Alessio Sakara come ambasciatore vedo invece più equilibrio nel selezionare la card e questa è la strada giusta”.

Dal tuo punto di vista il movimento italiano delle arti marziali miste saprà approfittare di questa grande opportunità?

“Credo che questo ambiente abbia un grosso problema, si dà troppa importanza a ciò che accade fuori dalla gabbia. Tra promoter c’è lotta e non collaborazione. L’ego di alcuni personaggi passa sopra gli interessi del nostro sport e così nascono delle decisioni che non fanno bene. Ne consegue che la crescita qualitativa del movimento indubbiamente c’è ma è lenta”.