26/06/2019

I COMMENTI SU BELLATOR LONDRA

Fighters e giornalisti ci danno le loro impressioni sull’ultimo evento targato Bellator

Apriamo la nostra consueta carrellata post evento con Daniele Scatizzi, compagno d’allenamento di Alessandro Botti e suo secondo sabato notte a Londra.

“Il match non è stato molto diverso dal previsto, si è partiti con dei forti scambi per poi passare al wrestling. La criticità maggiore era ovviamente il poco preavviso. A riguardo la gente parla di due settimane ma in realtà di preparazione è stata una sola perché in quella precedente il match si fa solo taglio del peso. Alessandro ha combattuto con un due volte campione bamma e l’ha quasi messo giù al secondo round con una combinazione jab alto, jab basso, over hand. Avevamo studiato Brazier, sapevamo che non doveva chiudere la distanza ma Ale quando lo ha visto barcollare ha cercato di finire il match e l’inglese ha ripreso a lottare. Il problema è che quando cali fisicamente non riesci più a ragionare con lucidità ed Ale già dopo il primo round mi ha detto che stava calando di fiato. Abbiamo comunque dimostrato tanto facendo un bel match. Metto la mano sul fuoco che con una preparazione completa potevamo benissimo batterlo e in ogni caso vorrei vedere chi avrebbe accettato con Brazier con sole 2 settimane di preavviso. Non è un caso che molti si sono complimentati dopo il match e ci hanno rincuorato dicendo che avremo altre occasioni.

Riguardo invece gli altri match della serata ne ho potuti seguire pochisismi. È stao molto bello quello di Daley che ha confermato di essere il solito guerriero, con colpi esplosivi, ha imposto il suo gioco nel secondo round, Silva comunque ha reagito bene a colpi molto forti.

La vittoria di Lovato invece non se l’aspettava nessuno. Una cosa che devo dire è che, non so a video, ma dal vivo l’americano sembrava due volte Mousasi. Credo quindi che l’olandese abbia patito tanto il peso e la forza di Lovato. Per me infatti avevano vinto due round a testa ma nel quinto probabilmente Mousasi era stanco.

Molto bello anche il match tra Kauppinen e Manhoef, grandissime botte. Io però avrei premiato di più kauppinen nel terzo round perché mi è sembrato più attivo”.

Per il nostro ambassador Alessio Sakara “Tra Botti e Brazier è stato il secondo ad utilizzare al meglio la sua strategia. Ha un ottimo wrestling ed è riuscito a farlo valere. Di contro si vedeva che il nostro atleta non aveva fatto il camp. Si sapeva che era dura ma qui voglio fare un elogio a Botti. Ultimamente vanno di moda i fashion fighter, quelli che sembrano combattere perché le MMA sono di moda. Alessandro invece ha accettato un match difficile con poco preavviso. Tanto di cappello quindi, ha dimostrato di essere un vero guerriero, uno che vuole combattere veramente.

Sinceramente invece non mi aspettavo la sconfitta di Gegard Mousasi. Il match è stato equilibrato ed il verdetto è giusto per quello che abbiamo visto nella gabbia. Lovato ha fatto un ottimo lavoro, di contro Mousasi sembrava un po’ stanco, potrebbe essere questa la chiave di lettura del match.

Daley invece contro Silva ha dimostrato ancora una volta che è forte, è un atleta con alle spalle tantissimi match ed è completo.

Non mi aspettavo al contrario la conclusione ai punti del match tra Manhoef e Kauppinen. Avrei pensato che sarebbe stato più facile vincere per l’olandese ma Kauppinen ha le mani pesanti, io ne so qualcosa, è un atleta duro e i due ci hanno regalato un bel match”.

Apriamo invece la carrellata di pareri dei giornalisti con Massimiliano Rincione di Fox Sport.

“Cominciamo parlando di Botti. Io parto dal presupposto che col poco preavviso che ha avuto si poteva fare poco di più. Ha cercato di far valere il suo striking ed è riuscito a prendere diverse volte Brazier sul mento. Da parte sua invece l’inglese è stato bravissimo ad usare il suo wrestling e lo si è visto anche da come è uscito da un paio di situazioni difficili. Credo comunque che con questa prestazione Botti si sia guadagnato un posto a Milano il 12 ottobre.

La vittoria di Lovato invece per me è stata netta. Ha imposto il suo stile a un Mousasi che nelle interviste pre match gli rimproverava di non avere dei take down veloci. Adesso l’americano si prospetta come un campione dominante per i prossimi anni.

Passando agli altri match Daley ha trovato un Silva che si è rivelato un vero guerriero che ha retto sino alla fine i suoi colpi e che ci ha pure provato a portare a casa il match.

Manhoef a dispetto dell’età ha dimostrato di essere ancora un toro. Kauppinen ha sofferto un po’ la sua pressione ma è molto giovane, ha dimostrato di valere e penso che potrà togliersi tante soddisfazioni.

Gallagher è tornato alla vittoria in modo convivente e rilancia la sua carriera.

Ennesima vittoria netta invece per Edwards mentre Oliver Enkamp ha disputato il miglior match dell’under card battendo quello che era considerato un prospect in grande ascesa, Walter Gahadza”.

Per Daniele Perfigli di www.fightingzone.it/ “Botti ha fatto quello che mi aspettavo facesse. Brazier era vistosamente più grosso e preparato, ma credo che il nostro connazionale si sia guadagnato il pass per Bellator Milano.

Non mi aspettavo invece la vittoria di Lovato. È stato un match equilibrato e come si sapeva lui era meglio al suolo Mousasi in piedi. Non credo che l’ex campione abbia fatto veri errori, semplicemente quando l’altro è più bravo ti porta giù. Bel match comunque.

Non mi è piaciuto invece Silva nel match contro Daley, sembrava spento, quasi rinunciatario.

Facendo poi una panoramica anche sull’under card della serata mi ha sorpreso molto la sconfitta di Mike Shipman, direi che a questo punto sarà da seguire con attenzione Costello van Steenis.

Non mi aspettavo neanche la finalizzazione di Walter Gahadza ad opera di Oliver Enkamp, direi che Gahadza esce molto ridimensionato da questa sconfitta.

La Kielholtz al ritorno nelle MMA ha vinto ma disputando tutto il match in piedi perché anche l’avversaria lavorava di striking. Da rivedere”.

Tudor Leonte di Sherdog e www.4once.it ci dice invece che a suo pare “Botti ha fatto quello che poteva. Finché l’inglese ha voluto combattere in piedi ci son stati scambi interessanti, poi quando lo ha portato giù ha messo il match nel suo territorio. Non dimentichiamoci però che Brazier è un fighter completo e che ha combattuto con gente di alto livello. Botti avrà modo di rifarsi, mi piacerebbe vederlo a Bellator Milano il 12 ottobre”.

La vittoria di Lovato è stato invece un match bellissimo, tecnicamente elevatissimo, in cui il neo campione ha fatto vedere un BJJ per MMA davvero spettacolare. Mousasi ha resistito a terra, ha subito in particolare nei round 1 e 5 round ma per il resto se l’è giocata.

Anche Daley contro Silva è stato un bel match, ma resto dell’idea che Silva sia un fighter sopravvalutato.

Manhoef e Kauppinen invece si son scambiati botte da orbi con vari capovolgimenti nei primi due round. Alla fine ha prevalso l’esperienza di Manhoef. Di sicuro Kauppinen ha mani pesanti, lo ha dimostrato mandando knock down l’olandese, quello che gli manca è un po' più di esperienza.

E chiudiamo la nostra carrellata con Giovanni Bongiorno di Fox Sport. “Purtroppo la short notice ha penalizzato Botti ma credo che con un camp adeguato non sarebbe cambiato molto, credo che Brazier sia di un altro livello.

Grandissima sorpresa invece la vittoria di Lovato, stazza spaventosa e grappling di assoluto livello mondiale nelle MMA pound for pound. Anche Mousasi ha avuto momenti eccellenti, lo ha colpito duro nel terzo e quarto round ma alla fine si è imposto Lovato anche grazie ad una grande gestione delle distanze. Questo atleta ha solo 10 match alle spalle, seppur tutti vinti, e combatte come se fosse un veterano.

Mi è piaciuto molto anche il match Daley Vs Silva in cui si son visti tanti capovolgimenti di fronte. Silva ha lavorato meglio nel grappling ma Daley si è imposto col suo striking e, nonostante l’età, dimostra di essere ancora un fighter spettacolare.

Bello anche Kauppinen Vs Manhoef. Si son viste belle cose da entrambe le parti, si son visti knock down e ground and pound che più volte han fatto credere che stesse per finire il match. Kauppinen ha gestito bene le distanze ed ha dimostrato di avere una mandibola veramente resistente. Alla fine verdetto giusto”.