17/06/2019

ROBIN VAN ROOSMALEN

QUALE FUTURO PER ROBIN VAN ROOSMALEN NELLE MMA?

Il fighter olandese, dopo due fugaci apparizioni nel 2016 e nel 2017, ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alle Mixed Martial Arts ed ha scelto di farlo con Bellator. Da giorni i fans discutono sui social di quanto successo possa avere. Nei suoi ad oggi unici due match (disputati in un ring) ha ottenuto due vittorie per Ko. Il 19 febbraio 2016 ha battuto per Tko al secondo round Athinodoros “Theo” Michailidis (che all’epoca aveva un record pro di di 6-5 maturato quasi tutto nelle promotion inglesi). Stesso risultato ma nel primo round l’11 marzo 2017 ai danni di Risto Dimitrov che si presentava con un record di 2-2. La cosa più interessante da notare che in quest’ultimo combattimento “Poker face” ha esibito una buona difesa dai doble leg che era mancata invece all’esordio. Va anche ricordato che prima di una straordinaria carriera nella Kickboxing l’olandese aveva fatto in tempo a conseguire la cintura nera nel judo.

Sulle sue potenzialità nell’Ottagono abbiamo chiesto un parere al nostro Ambassador Alessio Sakara, atleta noto per il suo striking che, non a caso, vanta anche un passato da pugile professionista. “Onestamente – esordisce il legionario – non ho visto i match che fece Van Roosmalen fece all’epoca nelle MMA. Una cosa però posso dirla con certezza. L’arrivo nel nostro sport di grandi campioni di altre discipline da combattimento ci fa molto bene in termini di reputazione e di attenzione mediatica. Detto questo ora dovrà lavorare moltissimo. I mezzi atletici di certo non gli mancano e resta la potenza dei suoi colpi. Le MMA però sono uno sport completamente diverso dalla Kickboxing, anche nello striking, perché cambiano le distanze ed i guantini, se da un lato gli permetteranno di far pesare ancora di più il suo Ko power, di contro gli creeranno anche maggiori difficoltà perché i pugni passano la guardia più facilmente. Dovrà poi ovviamente imparare a gestire il combattimento contro la parete e a terra”.

Per la transizione alle MMA il fighter dei Paesi Bassi verrà seguito dal team Blackzilians dove c’è Henry Hooft, considerato uno dei migliori striking coach dell’ambiente.

Nella Kickboxing Van Roosmalen ha cumulato un record di 51 (13 Ko)- 15 – 3 vincendo due titoli Glory (nei Leggeri e nei Piuma) ed un titolo It’s Showtime.

Prima di lui molti Kickboxer hanno tentato di costruirsi una carriera anche nelle MMA, con alterne fortune. Sono arrivati molto in alto Mirko Cro Cop Filipovic, Mark Hunt e Alistair Overeem mentre non è decollata invece l’avventura nelle MMA del grande Peter Aerts.

Bellator ha ospitato ed ospita tutt’ora nel suo roster numerosi ex kickboxer ma anche alcuni fighters che stanno continuando a portare avanti la loro attività in entrambe le discipline, come ad esempio Raymond Daniels, Hesdy Gerges, Joe Schilling, Denise Kielholz e Melvin Manhoef.