08/06/2019

KING MO SI E' RITIRATO

SI PERDE UN PEZZO DI STORIA DELLE MMA

Muhammed “King Mo” Lawal ha annunciato in questi giorni il ritiro dalle MMA. Una notizia che ha rattristato molti fans che amavano il suo stile istrionico. Il Motivo? L’età e la salute. Il fighter americano ha 38 anni ed in carriera ha subito diversi interventi chirurgici. “Non riesco neanche a correre per i problemi all’anca e agli arti inferiori. Non lascerò comunque perdere gli sport da combattimento, il lavoro da coach mi aspetta” ha dichiarato annunciando l’addio all’ottagono.

King Mo ha legato gli ultimi 6 anni della sua carriera a Bellator che perde ora un atleta particolarmente popolare. Prima di passare alle MMA gareggiava nella Lotta Libera, disciplina dove ha conquistato grandi successi (tre titoli nazionali USA e, nel 2007, un Argento nella Coppa del Mondo ed un Oro ai giochi Panamericani). L’esordio nelle arti marziali miste risale invece al 2008 quando in Giappone vinse per Ko al primo round contro il super veterano Travis Wiuff che all’epoca aveva già un impressionante record di 54-12.

Il suo esordio nella nostra promotion risale invece a Bellator 86 del 24 gennaio 2013. Vinse per Ko al primo round contro Przemyslaw Mysiala. Era il suo undicesimo match da professionista su 31 disputati in carriera.

Complessivamente in Bellator ha disputato 16 match vincendone 10, il che lo rende quarto, alla pari con Daniel Straus, nella classifica degli atleti con più match nella promotion. È invece il secondo per maggior numero di incontri nella stessa categoria, la massimi leggeri, con 12 combattimenti. Meglio di lui ha fatto solo Cheick Congo che ha raggiunto quota 14 nei pesi massimi. Le stesse posizioni si ripetono anche nella classifica per il maggior numero di vittorie nella stessa classe di peso, con Lawal secondo a quota 7 nei massimi leggeri e Congo primo con 12 successi nei massimi. È stato anche finalista nella stagione 10 del torneo massimi leggeri a Bellator 120 contro Quinton “Rampage” Jackson ed ha combattuto per il titolo interim dei massimi leggeri contro Emanuel Newton a Bellator 106. In entrambi i casi è stato però sconfitto ai punti. In carriera si è comunque tolto parecchie soddisfazioni essendo stato campione dei massimi leggeri nell’oggi defunta (ma allora seguitissima) Strikeforce e battendo atleti del calibro di Mark Kerr, Gegard Mousasi, Roger Gracie, Cheick Congo, Quinton “Rampage” Jackson e l’olimpionico di judo Satoshi Ishii.