08/11/2018

PARATA DI STELLE A GENOVA

Sul ring saliranno alcuni dei più forti atleti mondiali e giovani promesse italiane

Saranno nove i match di Bellator Kickboxing 11 sabato 1° dicembre all’RDS Stadium di Genova, sei nella main card e tre nella under card.

Il match clou è anche il più atteso dal pubblico locale che, data la plurisecolare tradizione genovese negli sport da combattimento, sicuramente affollerà l’impianto di Sampierdarena. A sfidarsi per il titolo nella divisione Pesi Piuma (65,7 KG) saranno infatti il campione in carica, il canadese Gabriel Varga, e l’idolo locale Shan Cangelosi.

Varga, 33 anni, ha fatto sua la cintura lo scorso 14 luglio a Roma contro Kevin Ross. In carriera da pro vanta 16 vittorie (3 prima del limite) e 6 sconfitte; da dilettante 15 vittorie in 15 match, 7 delle quali prima del limite. Ha combattuto con campioni del calibro di Robin van Roosmalen, Lerdsila Chumpairtour, Serhiy Adamchuk e Abdellah Ezbiri, conquistando oltre al titolo Bellator anche quelli di Glory (due volte) e di Hero Legends.

È un atleta completo che però tende ad usare di più le tecniche pugilistiche, in particolare il gancio sinistro al fegato.

Di contro Cangelosi è un fighter che può contare su una grande mobilità ed abilità nelle schivate. Ha cumulato un record da pro di 34 vittorie (12 prima del limite), 9 sconfitte ed un pareggio. Anche lui ha affrontato avversari di alto livello come Saenchai, Mehdi Zatout e Marko Novak.

Il combattimento sarà l’unico della serata sulla distanza delle 5 riprese da tre minuti e la tenuta atletica dei due contendenti potrebbe essere il fattore decisivo.

Il co-main event sarà invece una sfida tra due atleti internazionali che promette grande spettacolo. Tutti i fans si aspettano infatti grandi numeri da Raymond “the real deal” Daniels. L’americano, che ha già combattuto in Italia nel 2016 a Bellator Firenze, è infatti noto per il suo modo di combattere particolarmente spettacolare. Merito del suo background nel karate e nel taekwondo che ha praticato sin da bambino e che gli hanno permesso di sviluppare grande precisione e potenza nei calci più difficili della Kickboxing, i calci alla testa, anche in rotazione a 360 gradi, quelli saltati e quelli girati. Una spettacolarità che incendia sempre l’animo degli spettatori e che si coniuga con l’efficacia. Ha infatti vinto 34 match su 37 match, ben 22 dei quali per Ko. È campione in carica dei pesi welter Bellator anche se quello del 1° dicembre non sarà un match valido per il titolo.

Ad affrontarlo sarà il marocchino Zakaria Laaouatni, atleta di base in Francia dal notevole score: 29 vittorie (17 per Ko) in 33 match. Ha in bacheca un titolo mondiale di Kickboxing ai World Games del 2017, un titolo Europeo ISKA e tre titoli nazionali francesi.

Il suo approccio al combattimento è l’opposto del suo avversario: lavora molto di boxe e di low kick. Facile aspettarsi che cercherà di minare l’abilità di Daniels nei calci insistendo con i colpi alle gambe per poi chiudere a distanza pugilistica. Un confronto tra stili di combattimento molto diversi che di certo catturerà l’attenzione del pubblico.

Un combattimento di altissimo livello, da far invidia a tanti promoter internazionali, è sicuramente anche quello tra il Bielorusso Yuri Bessmertny ed un altro marocchino naturalizzato francese, Karim Ghajji nei pesi welter.

I due hanno già combattuto nel lontano 2013 in Francia e allora vinse l’atleta di casa ai punti. Una rivincita quindi, anche se 5 anni negli sport da ring sono tantissimo tempo.

Bessmertny (il cui vero cognome è Gorbachev, Bessmertny è il suo ring name che in bielorusso significa “immortale”) è stato 5 volte campione del suo paese, ha alle spalle un titolo mondiale WAKO pro ed un record di 62 match, 41 dei quali vinti (19 per Ko). È ben noto al pubblico italiano avendo già combattuto nel nostro paese ben 7 volte, vincendo in 5 occasioni (3 prima del limite). Ha combattuto nei più importanti eventi mondiali affrontando grandissimi campioni, tra i quali vanno menzionati Sudsakorn Sor Klinmee, Andy Souwer, Giorgio Petrosyan, Gago Drago, Eakpracha Meenayothin, Artur Kyshenko, Cédric Doumbé, Davit Kiria, Abdallah Mabel ed il nostro Roberto Cocco.

Karim Ghajji invece si presenta a Genova con alle spalle 113 combattimenti con 97 vittorie, ben 50 dei quali per ko. Tutti questi successi gli hanno permesso di alzare al cielo due cinture Bellator, due titoli mondiali ISKA, un mondiale WMF, l’Oro ai World Combat Games di sport accord, un titolo mondiale dilettanti WAKO e diversi titoli francesi di savate, sanda (la kickboxing cinese) e di karate a contatto pieno. È stato anche il primo campione di Bellator Kickboxing nella sua categoria, vincendo il titolo proprio a Bellator kickboxing 1 contro Mustapha Haida nell’aprile del 2016 a Torino. Anche lui in carriera si è scontrato con molti alteti di fama, come Murthel Groenhart, Eakpracha Meenayothin, Raymond Daniels, Marat Grigorian, Naruepol Fairtex, Yodsanklai Fairtex, Yoann Kongolo, Nieky Holzken e Fabio Siciliani.

È un atleta aggressivo come dimostrano i suoi 50 ko, con pugni ma usa molto anche l’high kick.

Bessmertny invece è più attendista, gira intorno all’avversario per colpire di rimessa, caratteristica che però gli fa rischiare spesso di farsi bloccare alle corde.

Ghajji arriva da una sconfitta e deve vincere se vuole una nuova chance titolata contro Daniels. Un’occasione che potrebbe invece presentarsi a Bessmertny in caso di vittoria, soprattutto se prima del limite.