14/03/2020

RINVIATO BELLATOR 241

Il Presidente Scott Coker lo ha deciso per tutelare atleti e staff

Ieri alle 19.00 ora italiana, a poche ore dall’inizio ufficiale, il Presidente di Bellator Scott Coker ha annunciato il rinvio dell’evento a data da destinarsi. La decisione è stata presa in seguito alla rapida diffusione anche negli USA dell’epidemia di coronavirus. Già due giorni fa era stato comunicato che, per lo stesso motivo, la serata si sarebbe svolta a porte chiuse ed i biglietti rimborsati. Con un tweet Coker ha spiegato che “la salute e la sicurezza di tutti quelli che lavorano con noi è e rimarrà la nostra massima priorità. Dopo aver attentamente monitorato la situazione in merito al diffondersi del COVID-19 Bellator ha deciso di rinviare l’evento di oggi a Uncasville. Ci scusiamo con gli atleti e coi fans ma crediamo che questa sia la decisione migliore da prendere in questo momento”. Poche ore dopo con un altro messaggio su Twitter ha chiarito che tutti gli atleti e tutto il personale coinvolto nell’organizzazione sarà comunque pagato come previsto.

Intervistato da MMA Junkie Coker ha precisato che la decisione è stata presa in totale autonomia, senza pressioni da parte del governo del Connecticut o della commissione atletica. Ha poi aggiunto che non è possibile al momento dire a quando verrà rinviato l’evento. “Impossibile fare piani per il futuro in una situazione del genere. Seguiremo gli eventi giorno per giorno e poi stabiliremo il da farsi”.

In merito all’eventualità di tenere i prossimi eventi a porte chiuse Coker ha aggiunto che “del nostro gruppo fa parte anche la Paramount. Avremmo un sacco di posti dove poter fare questo ma la domanda è: quando sarà il momento giusto? Non sono sicuro che sarà presto. Monitoreremo la situazione per i prossimi 30 giorni e speriamo che ci sarà maggior disponibilità di tamponi per i test con la possibilità di avere velocemente i risultati. Credo sia fondamentale testare tutti, solo così si può organizzare un evento come il nostro. Se la gente entra nell’impianto deve essere sicura che tutti siano sani”.

In merito invece ai prossimi eventi in calendario il Presidente ha detto che “tutto è in stand by. Ho detto al mio staff di rimanere a casa con le famiglie. Vi chiamerò io quando comincerà a cambiare la situazione. Non sono in grado di dire se l’evento del 9 maggio a San Josè potrà tenersi regolarmente. Non dobbiamo dimenticarci anche i divieti di ingresso negli USA per gli stranieri ed il possibile divieto agli spostamenti interni che potrebbe decidere il Presidente Trump”.